Apprendimento di autonomie


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Gruppi in età pre-scolastica
Laboratorio d’insegnamento di abilità sociali
Apprendimento di autonomie
Formazione e inserimento professionale

 

 

Tra le abilità che possono dare grande soddisfazione e gratificazione alla persona affetta da autismo, da Disturbo Pervasivo dello Sviluppo o da disturbi della comunicazione e dell’interazione sociale, nonché fornire sollievo ai famigliari ed alle persone chiamate ad occuparsi della persona in difficoltà, vi sono quelle che portano ad un grado il più esteso possibile di autonomia personale.

Per molto tempo, quest’ambito è stato relativamente trascurato, o perché concentrati su altre abilità (in particolare di ordine più cognitivo), o perché si pensava che non fosse possibile insegnare delle autonomie (anche importanti) nelle attività di vita quotidiana alla persona affetta da autismo o da Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

Nell’insegnamento di abilità di autonomia (come per tutti gli altri tipi di apprendimento) valgono delle regole ben definite e precise, quali ad esempio: condivisione di obiettivi e strategie per raggiungerli, analisi e scomposizione del compito, osservazione sistematica, valutazione continua, adattamento e strutturazione dell’ambiente, aiuti necessari, tecniche d’insegnamento, generalizzazione delle acquisizioni.

Gli ambiti toccati nel settore delle autonomie personali sono:

mangiare da soli - preparazione di pasti e riordino - attività domestiche varie
igiene personale diurna e notturna - vestirsi / svestirsi
autonomia sociale e pre-lavorativa: gestione del tempo, lettura orologio, comprensione e uso del denaro, uso del telefono, orientamento spaziale e mobilità nell’ambiente, uso mezzi pubblici, ecc.

Nel corso degli ultimi anni, con l’evoluzione delle ricerche sia sul funzionamento cognitivo della persona con autismo, sia per quanto concerne le tecniche d’insegnamento, anche dove si presentano deficit cognitivi importanti, è chiaramente dimostrabile (tramite le varie esperienze, in Europa e in altri paesi) che anche la persona con autismo o Disturbo Pervasivo dello Sviluppo ha possibilità molto maggiori di autonomia di quanto non si pensasse in passato. Un riconoscimento di ciò equivale a riconoscere i diritti di cui ogni persona gode, così come una razionalizzazione importante di risorse: non è più questione di assistere, ma di insegnare a godere il massimo di autonomie alle quali la persona può accedere con le sue potenzialità e competenze.